La casa del progetto

S.I.G.E.P, Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali e Caffè

Intervista a Gabriella De Girolamo, project manager SIGEP.

Può presentarci la manifestazione fieristica Sigep?
La storia di Sigep, fiera esclusivamente dedicata ad operatori del settore e non al pubblico finale, è scandita da un crescente successo che prende avvio con la sua inaugurazione nel 1980. Nata su suggerimento dei gelatieri aderenti alle associazioni artigiane, la prima edizione ha visto la partecipazione di 30.000 operatori. L’idea di affiancare all’area espositiva un ricco programma di eventi spettacolari si è rivelata fin da subito vincente. I numeri hanno continuamente premiato Sigep, che nella sua 37a edizione del 2016 ha ospitato 201.321 visitatori professionali, sempre in costante aumento con l’offerta di oltre 1.000 imprese su 110mila mq. Il numero dei visitatori stranieri, 41.122 provenienti dai 5 continenti, ha fatto registrare l’eccezionale incremento dell‘8 % rispetto all’edizione precedente.

Cosa vi motiva a intervenire e sostenere il progetto e che relazione c’è con la mission di Sigep?
Rimini Fiera è da anni attenta ai progetti di Responsabilità sociale di Impresa. Sempre in relazione a Sigep cito, oltre a “Non conGelateci il Sorriso anche l’iniziativa “Il gusto della solidarietà” che trasforma il gelato in eccedenza prodotto nei giorni di fiera in offerte per l’acquisto di derrate alimentari per famiglie bisognose del riminese. Entrambi i progetti appoggiano per diversi aspetti sul gelato artigianale focus di Sigep.

Quali attività apportate nel progetto?
Sigep è diventato nel tempo “la casa del progetto”, l’idea della funzione sociale del gelato ci ha subito convinti e si è creato un rapporto di positiva collaborazione con la rete dei partner che lo sostengono; ciò ha reso possibile cogliere di anno in anno le “esigenze evolutive” che ne caratterizzano le singole edizioni. Non si tratta solo di un contributo economico ma di un investimento nella realizzazione del progetto. Le classi che partecipano al progetto, infatti, scambiano a Sigep i risultati del proprio apprendimento, nell’ambito di un work shop che normalmente avviene nella giornata conclusiva del Salone. Da molti anni coinvolgiamo alcuni nostri espositori- case editrici, Associazioni- perché offrano alle classi, in quella stessa giornata, un laboratorio tematico: la storia del gelato, il ciclo della produzione, i gusti funzionali, la realizzazione di un testo giornalistico, il cake design, la votazione dei gusti regionali… È una situazione di apprendimento molto apprezzata dai ragazzi ma anche dagli espositori che di anno in anno rinnovano la propria disponibilità. Ogni due anni, inoltre, i ragazzi sono coinvolti nella votazione del “Gusto dell’amicizia”, nell’ambito di un concorso che a volte affianca il Sigep d’oro. I ragazzi esprimono la propria preferenza e il gelatiere viene da loro premiato. Il nostro ufficio comunicazione segue il progetto, ne cura il risalto sui social e anche sulla stampa locale cercando di valorizzare un’esperienza educativa in cui crediamo. Nel corso del work shop dei ragazzi così come della conferenza stampa che spesso lo precede, siamo presenti per testimoniare un’attenzione sostanziale ai processi educativi e alla responsabilità sociale delle gelaterie.

Qual è l’aspetto di maggior soddisfazione per la vostra organizzazione
La concretezza dei risultati prodotti in termini di aiuto, in un caso allo sconfiggere il bullismo, nell’altro all’aiuto dei meno fortunati.